UNA NUOVA COSMESI A TUTELA DELLA PELLE DEL PAZIENTE ONCOLOGICO

La pelle è fisiologicamente protetta dal film idrolipidico, una impercettibile barriera difensiva i cui costituenti vengono continuamente sintetizzati e rilasciati nell’area cutanea circostante principalmente dai sebociti e dai cheratinociti basali. E’una miscela peculiare e caratteristica di acidi grassi liberi, ceramidi, trigliceridi, cere e squalene che si intercala ubiquitaria nello strato superficiale della pelle dove svolge l’importante ruolo di barriera selettiva a tutela e protezione dell’intero organismo. Protegge dai danni indotti dalle radiazioni UV per la presenza di molecole antiossidanti e, vista la capacità idrorepellente della frazione cerosa, blocca l’eccessiva perdita di acqua prevenendo disidratazione, secchezza e desquamazione cutanea.

Il Natural Moisturizing Factor (NMF), miscela di sostanze idrosolubili ed igroscopiche, mantiene il pH del film idrolipidico leggermente acido per cui si ha un ambiente cutaneo ostico per l’eventuale proliferazione batterica e microbica. Il NMF è una miscela di acidi organici e loro sali, aminoacidi e ioni disciolti. Fortemente igroscopiche, queste molecole possono legare notevoli quantità di acqua garantendo l’idratazione dello strato corneo in sinergia con la componente lipidica del film che invece ne ostacola l’evaporazione.

Durante le terapie oncologiche possono verificarsi alterazioni strutturali dello strato corneo per cui la barriera lipidica perde la fisiologica capacità protettiva ed il NMF riduce la funzione idratante. Inoltre può essere inibita la sintesi degli stessi costituenti del film idrolipidico e del NMF per cui la naturale barriera protettiva disposta come un mantello a tutela della pelle è assente.

In caso di radioterapia le radiazioni distruggono le cellule neoplastiche ma inevitabilmente colpiscono anche le cellule sane limitrofe all’area trattata. La sintomatologia è riconducibile a quella di una scottatura solare, di grado lieve, moderato o severo in funzione del numero di sedute e della predisposizione individuale.

Alcuni dei farmaci chemioterapici hanno come bersaglio il recettore EGFR, ampiamente espresso in molti tipi di tumore solido. I farmaci chemioterapici bloccano tale recettore inattivandolo. Il recettore EGFR è però espresso anche in cellule normali: a livello cutaneo è presente nei cheratinociti, nell’epitelio follicolare, nelle ghiandole sudoripare e nelle ghiandole sebacee e, quando attivato, avvia la sintesi dei principali costituenti della pelle. Risulta quindi consequenziale come un suo blocco si traduca poi in perdita di integrità cutanea con conseguente comparsa di rush e xerosi, ovvero profonda disidratazione.

Gli effetti collaterali cutanei associati a radioterapia e terapia oncologica farmacologica non sono prevedibili, ma prevenibili.

 

La tossicità cutanea non può essere evitata, ma si può supportare la pelle per permetterle di affrontare la terapia nel migliore dei modi.

Negli ultimi anni la Cosmesi ha fatto enormi passi in avanti e sta modificando la propria veste: i cosmetici stanno perdendo la connotazione di semplici “imbellettanti” ed entrano nel sociale, o meglio nel sanitario. Sono la risultante di ricerche multidisciplinari che coinvolgono l’ambito medico, biologico, fisiologico e chimico. Si sviluppano attraverso collaborazioni tra aziende cosmetiche lungimiranti, centri ospedalieri e laboratori di ricerca, anche universitari.

La linea cosmetica Oncos nasce proprio da questo tipo di collaborazione ed attraverso il confronto e lo scambio di informazioni tra le diverse figure professionali che ruotano attorno alla tutela del paziente oncologico si evolve e si modifica, per garantire prodotti sempre più delicati, dermocompatibili e funzionali, cioè efficaci nel prevenire o ridurre gli effetti collaterali cutanei associati a terapie.

La dermocompatibilità è un requisito imprescindibile, conditio sine qua non quando si formula un cosmetico dedicato al paziente oncologico la cui pelle, più delicata, spesso fragile, necessita di particolari attenzioni ed estrema competenza da parte del cosmetologo formulatore.

La detersione richiede prodotti contenenti tensioattivi delicati e selettivi che non rimuovano i costituenti del prezioso film idrolipidico protettivo che, in caso di pelle sottoposta a terapie oncologiche, è alterato, debole e di difficile sintesi.

L’idratazione deve avvalersi di prodotti cosmetici contenenti ingredienti emollienti che mimino o addirittura sostituiscano il naturale film idrolipidico per prevenire e trattare la profonda disidratazione, secchezza cutanea e xerosi spesso associate a terapia oncologica: burro di karitè, olio di mandorle dolci, olio di jojoba, olio di avocado ed olio d’oliva sono gli emollienti più usati in cosmetica oncologica poiché altamente dermocompatibili e sebosimili. Inoltre nei cosmetici della linea Oncos è stato inserito un fattore di idratazione cutaneo che mima il NMF fisiologicamente prodotto, per cui all’azione idratante si unisce, anche in questo caso, l’elevata dermocompatibilità, imprescindibile in cosmetica oncologica.

Gli effetti collaterali cutanei associati a terapia oncologica non sono determinabili a priori: variano da persona a persona in funzione di caratteristiche individuali, lunghezza della terapia e sede trattata. Possono essere di lieve entità o possono comparire alterazioni severe. Ciò che è certo è che attraverso cosmetici mirati ed opportunamente formulati è possibile preparare la pelle e supportarla prima, durante e dopo la terapia.

Prendersi cura quotidianamente della propria pelle è difficile quando si deve scendere a patti con una patologia e con alterazioni cutanee che ce lo rammentano ad ogni colpo d’occhio. Massaggiare un’area irritata dalla radioterapia, o il contatto diretto della mano con una cicatrice che è ferita emotiva ancora fresca quando spalmiamo un olio lenitivo può non essere semplice all’inizio, ma può rivelarsi necessario, non tanto per la risoluzione del danno cutaneo in sé, ma perché è la chiara e tangibile dimostrazione a noi stessi che “la prova” la stiamo affrontando tenacemente con ogni mezzo a disposizione, senza tralasciare nulla, perché questa “prova”, semplicemente, la vogliamo vincere noi.