Ciao amiche mie, perché anche se non ci conosciamo ci accomuna un esperienza che solo chi ha passato può capire e che per forza ci rende AMICHE. sono Marianna Vanzanella ho 39 anni e vivo a Napoli, era l 11 febbraio 2013 quando qualcuno dall’alto mi portò con una mano sotto l’ascella, li c’era una “nocciolina”, mi assalirono 1000 dubbi e la mia paura non era per la mia vita, ma per la creatura che portavo in grembo; ebbene si ero in dolce attesa e il mostro ha bussato alla mia vita proprio in quel momento.
Presi le mie forze e feci un ecografia, quel momento non lo dimenticherò mai ….. Signora non è una ciste dobbiamo fare un’ ago aspirato…..da lí inizia il nostro calvario.


All inizio non vuoi che si sappia, perché non lo hai accettato, poi pian piano capisci che devi combatterlo e farlo con tutte le tue forze finché a morire è lui. Arriva l’esame istologico: k mammario di 3 grado dobbiamo operare, 11/2/2013 entriamo in sala operatoria io e il mio pancione, nn avevo paura, io dovevo liberarmi di lui, e dovevo farlo presto per crescere i miei figli. In sala operatoria porto una coroncina e ai medici chiedo di togliermi tutto tranne quella. Due giorni dopo torniamo a casa, bisogna analizzare per vedere il da farsi….. Io passo da uno stato di paura a uno stato in cui ho solo voglia di vincere, parto per Medjugorje, 8’ mese di gravidanza, su quella collina avviene il mio miracolo!


Io non prego per me alla Madonna raccomando tutte le persone ammalate e sofferenti… Torno a Napoli e dopo una settimana il 18 aprile nasce Miryam il suo nome dice tutto. Dico sempre che tutte le mamme danno la vita ai propri figli a me successo il contrario È LEI CHE HA DATO LA VITA A ME. A un mese dal parto inizio le chemioterapie, un cordino rosso che ogni 21 fiorni scorre nelle mie vene, finiti crodini inizio le radio e dicevo a mio figlio più grande,3 anni, mamma va a fare una lampada……oggi sono passati 5 anni e mezzo e faccio ancora terapia ormonale, sono viva sono qui!


Non è facile, gli ormoni giocano brutti scherzi ma IO HO VINTO, ho vinto perché amo la mia vita e se potessi rinascere la vorrei così senza cambiare nulla, ho vinto perché ho portato con dignità la mia croce senza avvilirmi e riuscendo a sorridere nei momenti peggiori, anche nel dolore mi sono sentita fortunata, perché la croce se la accetti veramente è un dono. Il mio messaggio va a tutte quelle donne che lottano contro il mostro, potete vincere potete farcela non abbiate paura, lottate e siate positive, perché una donna se vuole può mettere KO ANCHE IL CANCRO….. Noi eravamo in due a lottare….. Quindi è scappato!!!

IN BOCCA A LUPO A TUTTE per chi vuole sono qui contattatemi saluti MARIANNA?