Tra le molte sfide e difficoltà che un paziente oncologico si trova ad affrontare, occupano un posto rilevante i cambiamenti a livello epidermico e cutaneo, inevitabile conseguenza degli effetti collaterali generati dalle terapie oncologiche.

La perdita dei capelli, delle ciglia, il pallore, le mucositi, follicoliti e le ipersensibilità̀ cutanee rappresentano solo alcuni degli effetti collaterali a cui i pazienti vanno incontro dal punto di vista dermatologico.

Attraverso l’utilizzo di prodotti dermocosmetici adatti a pazienti di ambo i sessi, si possono prevenire, contenere e persino evitare i danni cutanei che possono manifestarsi nel percorso delle terapie.

La pelle (con peli, capelli e unghie) risente immancabilmente degli effetti collaterali delle terapie adottate nel percorso oncologico. Gli effetti estetici e funzionali sulla cute sono spesso così evidenti e profondi da rendere ancora più difficile e a volte impossibile la sopportazione della terapia oncologica da parte della persona.

Da non sottovalutare in oltre l’aspetto psicologico. Infatti, gli psicologi, in fase di terapia, cercano di illustrare ai pazienti che, ai fini della guarigione, è importante non dimenticare che siamo donne e uomini prima che pazienti e non smettere mai di volere bene al proprio corpo e lottare.

Per questi motivi le linee cosmetiche specialistiche cercano di dare gli strumenti estetici per continuare una vita “normale” attraverso la cura della pelle e quindi di tutta la parte estetica.

È importante quindi seguire delle procedure per salvaguardare l’integrità cutanea con:

  1.              Detersione: è importante utilizzare detergenti non aggressivi, per salvaguardare la naturale barriera cutanea: niente saponi, ma detergenti per affinità, come latti senza tensioattivi e olii detergenti
  2.              Idratazione e nutrimento: l’utilizzo di emulsioni di tipo O/A con attivi umettanti e nutrienti senza coloranti, petrolati e profumi, rinforza la barriera lipidica e migliora le difese della pelle da secchezza e desquamazioni.
  3.          Trattamento della pelle arrossata: l’utilizzo di un prodotto specifico con attivi naturali ad azione disarrossante, lenitiva, aiuta anche le pelli più sensibili a controllare pruriti e rossori.
  4.          Fotoprotezione: occorre evitare l’esposizione senza adeguata protezione. Un’esposizione controllata con l’utilizzo di filtri fotostabili certificati e non assorbibili dalla pelle è altamente raccomandata

La cosmetologia moderna ha oggi a disposizione molteplici molecole che, sapientemente sinergizzate possono, sotto forma di emulsioni, gel, detergenti, dispersioni, tenere sotto controllo, aiutare, proteggere e in molti casi davvero migliorare e di molto, la pelle di pazienti sottoposti alle diverse terapie oncologiche. Dal punto di vista formulativo sono da privilegiare emulsioni prive di molecole etossilate, quindi il sistema emulsionante deve essere il più naturale e dermocompatibile possibile.

Il sistema conservante è fondamentale, vanno utilizzate per lo più molecole antimicrobiche ma non ascritte nell’allegato V della direttiva, sono ingredienti che hanno attività idratante e umettante e che sviluppano una importante attività antimicrobica; questo per mantenere alta eudermicità e rispetto per la barriera cutanea alterata.

Molecole filmogene che sono in grado di trattenere acqua nei tessuti sono molto importanti in questa fase. Tra i molteplici abbiamo selezionato l’Acido Jaluronico ad alto peso molecolare,il Trealosio,la Glicerina,lo Xilitolo e Sorbitolo ma anche molecole più complesse come il Carbossimetilbetaglucano.

Da tenere sotto controllo anche l’alterazione della flora microbica normalmente presente sulla pelle, le varie terapie possono modificare la qualità e quantità del nostro microbioma, l’utilizzo di Lattoferrina nei prodotti può aiutare a mantenere nella norma i valori oltre che a sinergizzare con il sistema conservante del prodotto.

Una parte importante dei prodotti specialistici è l’attività emolliente che otteniamo arricchendo la fase grassa dell’emulsione con oli vegetali ad alto contenuto di acidi grassi polinsaturi (Omega 3-6-9) come per esempio il Riso, Argan, Cramberry, Insaponificabile di Olivo, Burro di Karité, ma anche esteri a bassa scorrevolezza che completano la cascata di emollienza del prodotto.

Sicuramente sono i principi attivi che fanno realmente la differenza e la loro scelta deve essere fatta con molto attenzione e cura. Abbiamo detto che la pelle del paziente oncologico è estremamente fragile, arrossata, dolente, con presenza di pruriti e sensazioni di disconfort molto accentuate e diffuse.

Per trattare un quadro così delicato abbiamo preferito utilizzare molecole ad alta efficacia e bassa percentuale di utilizzo e parliamo quindi di Allantoina, una sostanza antiossidante e cicatrizzante che contribuisce ai processi di riparazione epidermici, sia in forma naturale che di sintesi, è usata da tempo come rimedio contro tagli, escoriazioni, ferite.

Ancora tra gli attivi da non far mancare in trattamenti per la pelle “oncologica” sono quelle molecole in grado di “lenire” il prurito con un’attività simile ad un anestetico e sono per lo più peptidi come l’Acetyl tetrapeptide-15 o più naturali come l’estratto di Zanthoxylum bungeanum (Pepe di Sichuan), entrambi questi ingredienti sono basatisu un nuovo meccanismo di azione che in modo specifico riduce le risposte nervose a stimoli esterni, inoltre incrementano la soglia di tolleranza del derma e riducono le reazioni di iperreattività ai fattori ambientali.

Molecole quindi in grado di dare sollievo al paziente e migliorare la condizione generale della pelle.

NMF ricostituito e lenitivi come Bisabololo e Acido 18 Beta glicirretico completano il chimismo dei prodotti garantendo equilibrio epicutaneo e attività disarrossante e calmante.

In conclusione, possiamo dire senza dubbio che alcune linee cosmetiche sono in grado di aiutare e migliorare le condizioni generali della pelle in pazienti sottoposti a trattamenti e protocolli chemioterapici, siamo di fronte ad una cosmetica nuova, sempre più specialistica pensata per pazienti oncologici nella speranza di poter dare, anche se marginalmente, un sollievo e perché no, un sorriso.

 

RIVISTA LA PELLE – GIUGNO 2018

Patrizio Altieri – ONCOS

Stefano Bugliaro – Cosmetologo