La diagnosi del tumore è stato il momento più brutto.
Tumore neuroendocrino al pancreas con metastasi al fegato.
Mai avrei pensato che un macigno così grande potesse cadermi addosso. Tutto è diventato nero. Ho iniziato a farmi mille domande: perché proprio a me? …e adesso? Poi, dopo aver pianto, piano piano, il buio ha cominciato a diradarsi. Ho capito che la strada sarebbe stata lunga, difficile, ma che non potevo mollare. Ero a qualche settimana dal mio 32esimo compleanno, tanti progetti e una vita davanti a me, non potevo e non posso permettermi che questa brutta bestia si porti via il mio futuro. Così, senza sapere bene che cosa sarebbe successo, ho iniziato a fare la chemio.
Ho fatto 6 cicli: tre giorni di sedute ogni tre settimane. Questo non mi ha impedito di continuare a fare quello che ho sempre fatto. Lavoro, allenamenti di pole dance, famiglia, amici, solo con tempi diversi, con più calma. Alla mia quotidianità si sono aggiunte le visite in ospedale e le sedute di terapia. Sono anche andata in vacanza al mare, anche se sempre all’ombra con la protezione solare 50 da bambino. Ma la felicità è arrivata quando, alla fine dei sei cicli, la bestiaccia si era ridotta e per tutto l’anno seguente non si è mossa di un millimetro. Impari ad apprezzare le piccole cose, in questa circostanza, anche pochi millimetri ti sembrano enormi, ti sembrano una grande conquista. Impari a vivere a pieno ogni cosa, ad apprezzare quello che ti circonda in maniera diversa. E non fa nulla se non hai più i capelli, l’importante è combattere e lasciarsi tutto questo alle spalle il prima possibile.
A settembre di quest’anno, dopo 12 mesi di controlli trimestrali, la bestiaccia ha ricominciato a crescere. Solo di qualche millimetro, ma non si può e non si deve perdere tempo. Ho ripreso a fare la chemio, altri 6 cicli, di nuovo con la testa pelata. Ma non importa, perchè nell’anno di pausa mi sono ricresciuti i capelli, ho viaggiato, sono andata in vacanza, mi sono abbronzata (ovviamente con la giusta protezione solare) e sono riuscita a partecipare ad una gara di pole dance e salire sul gradino più alto del podio.
Tengo duro e combatto.
La strada non è facile e, probabilmente, dovrò fare ancora altre chemio, ma vincerò io, questo è l’obiettivo finale.
Per il 2019 ho altri progetti importanti. Sono questi che mi danno la forza per non mollare, insieme alle persone che amo, al mio compagno, alla mia famiglia, ai miei amici, ai medici che mi seguono. E grazie al loro sostegno che non ho perso il mio sorriso.
Nel frattempo, incrocio le dita.”